30/07/2010
È di oltre un milione di euro il fondo a disposizione del “Progetto regionale di contrasto alle povertà e all’esclusione sociale” presentato dal Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il volontariato dell’Emilia-Romagna.
Tre sono i campi d’intervento del progetto: quello sui beni alimentari e di prima necessità (oltre 471 mila euro a disposizione delle organizzazioni di volontariato), sul lavoro (circa 360 mila euro) e sui “beni relazionali” ovvero sul sostegno a quelle persone che cadono in situazione di solitudine nel dover affrontare problemi gravi come la perdita di lavoro (circa 300 mila euro per progetti di segretariato sociale e di animazione, di formazione e di conoscenza e monitoraggio del fenomeno).
I nove Centri di Servizio del Volontariato dell’Emilia-Romagna hanno coinvolto nei singoli progetti complessivamente 231 soggetti: 164 organizzazioni di volontariato, 20 enti ecclesiastici, 23 enti pubblici, 8 cooperative sociali, tre enti morali (Croce rossa ecc.), due Fondazioni bancarie e 11 altre associazioni. Ciascun sub-progetto prevede una tipologia di azioni comuni per tutti i CSV partecipanti. Tra le diverse iniziative previste, la realizzazione di due micro-imprese e interventi a favore di persone rimaste senza lavoro, un servizio di raccolta e distribuzione di beni alimentari per famiglie in condizione di povertà, l’attivazione di quattro interventi sociali di rete e di prossimità e l’organizzazione di laboratori di incontro per donne immigrate e volontari.