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SIGLATO IL NUOVO ACCORDO TRA ACRI, VOLONTARIATO, COGE E CSV

24/10/2013

Lo scorso 16 ottobre, al termine di una lunga e complessa trattativa, è stata siglata l’intesa tra l’Acri, in rappresentanza delle Fondazioni di origine bancaria, le rappresentanze del Volontariato, dei CSV e dei Comitati di gestione, per la rimodulazione dell’accordo sottoscritto dalle stesse parti nel 2010.
L’esigenza di una revisione del patto originario si era manifestata a seguito delle mutate condizioni dello scenario economico-finanziario, in relazione alle quali già lo scorso anno le parti avevano dovuto far ricorso, in sede di attuazione per l’anno 2012, ad alcune soluzioni “in deroga”. Il perdurare delle difficoltà ha indotto le parti a una complessiva riconsiderazione dei termini dell’intesa portando, con la firma della scorsa settimana, alla definizione di una nuova disciplina dei rapporti.
La nuova intesa rimodula gli impegni precedentemente assunti dalle Fondazioni per il biennio 2013-2014 e li estende al 2015, allungando di fatto di un anno la validità dell’ accordo del 2010.
Per quanto riguarda gli aspetti economici l’accordo rinnovato prevede:
• un contributo aggiuntivo di € 2,5 milioni delle Fondazioni nel 2013 (rispetto al quindicesimo già accantonato nei bilanci 2012, pari a 33,1 milioni di euro); per quanto riguarda il 2014 e il 2015 viene invece individuato un valore minimo annuo di contribuzione a carico delle Fondazioni di € 35 milioni;
• l’estensione al 2015 dell’impegno di contribuzione a favore della Fondazione con il Sud da parte delle Fondazioni, per € 20 milioni;
• un trasferimento da parte della Fondazione con il Sud a favore dei CSV meridionali di una quota dei fondi ottenuti dalle Fondazioni, pari a € 2 milioni annui nel 2013, 2014 e 2015 (onere che potrà ridursi nel caso in cui l’accantonamento del quindicesimo da parte delle Fondazioni si riveli superiore a € 39 milioni);
• l’utilizzo da parte dei Csv, ad integrazione delle disponibilità derivanti dalle nuove assegnazioni sopra indicate, di risorse già a disposizione del sistema ma non ancora impiegate (per un importo definito in € 4 milioni nel 2013, e da definire negli altri due anni di vigenza del nuovo accordo entro il limite di assorbimento del 25% delle risorse di tale natura complessivamente esistenti);
• la destinazione di una quota delle disponibilità complessive riservate ai CSV, per € 0,9 milioni annui nell’arco del triennio 2013-2015, a favore di una progettazione nazionale volta a sostenere lo sviluppo dei CSV in una logica unitaria ed integrata.
• lo svincolo dei fondi residui dei bandi 2008 della progettazione sociale al Sud (pari a circa 1 milione di euro), con destinazione degli stessi ad integrazione delle assegnazioni previste a favore dei CSV;
• la definizione di un tetto di € 2,1 milioni annui per le risorse destinate ai Co.Ge. per la copertura delle spese di funzionamento;
• l’accantonamento a riserva del quindicesimo accantonato dalle Fondazioni nel 2014 e 2015, per la quota eventualmente eccedente € 41 milioni, a fini di stabilizzazione dei flussi di entrata a favore del sistema negli anni successivi;
• la conferma del sostegno alle reti di volontariato firmatarie con destinazione di un importo ridotto a € 0,5 milioni (rispetto a € 0,6 milioni previsti dall’accordo del 2010) per il triennio 2013-2014-2015.

In merito a profili di carattere normativo l’intesa prevede inoltre:
• l’obbligo di applicazione del Modello unificato di rendicontazione da parte di tutti i Csv e Co.Ge., con previsione di penalizzazioni sulle assegnazioni a carico delle regioni inadempienti;
• l’avvio di approfondimenti congiunti delle parti volti a pervenire, entro tempi definiti, a un indirizzo comune sul tema dell’accesso da parte dei CSV a fonti di finanziamento alternative all’art. 15 L. 266/91; e alla definizione del livello di fabbisogno minimo di risorse per l’erogazione dei servizi essenziali al volontariato da parte dei CSV.

Infine, l’intesa affronta il tema dell’entità e delle modalità di utilizzo dei fondi destinati alla progettazione sociale, sulla base dei principi già concordati con l’intesa di luglio dello scorso anno.
Per quanto riguarda gli importi è prevista la destinazione di € 12 milioni l’anno nel triennio 2013-2014-2015. Per le modalità di utilizzo sarà definito entro fine novembre un nuovo disciplinare, di cui però sin d’ora sono stati individuati i contenuti principali, prevedendo di realizzare il primario obiettivo della riconduzione alle Fondazioni della titolarità del processo, e definendo un procedimento più “leggero” di concertazione tra le parti.


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